Le risposte di Aprile del Peeripato su Quora

 
5 consigli formativi ad un imprenditore novizio?
 

1 Imparare la capacità di creare lean canvas ovvero forme agili di realizzazione di imprese e di startup senza investire grosse risorse iniziali ma creando dei prototipi iniziali di prodotto o servizio (MVP) per poi vedere come reagisce il mercato e ricevere dei feedback con interviste e sondaggi.

2 Capacità di creazione di team building, cioè la capacità di saper trovare e coordinare un team anche in remoto di persone allineate sul progetto con diverse competenze e skill utili in vari ambiti progettuali. Capacità di progettazione informatica, grafica e comunicazione e marketing, capacità di realizzazione e commercializzazione.

3 Capacità di saper presentare in pubblico il proprio prodotto o servizio, la propria idea progettuale con dei pitch. Capacità di comunicarla in campagne promozionali su adv o facebook e quindi realizzare copy accattivanti. E’ una qualità importantissima questa di saper comunicare al meglio quali problemi risolve il nostro prodotto, fare leva sulle caratteristiche che lo dovrebbero rendere unico e indispensabile.

4 Avere competenze trasversali e informarsi sulle novità del mondo delle startup, dell’innovazione, della comunicazione delle imprese, attraverso magazine online (Wired, Ninjamarketing, Forbes, Startupitalia, ecc). Confrontarsi con community affini al proprio progetto imprenditoriale su linkedin.

5 Empatia, è un ingrediente fondamentale è la capacità di sapersi relazionare in maniera elegante e opportuna e professionale con chiunque possa apportare un vantaggio alla nostra attività. Sia esso un Ceo di una grande azienda o uno stagista che potrebbe lavorare per il nostro progetto.

Che allettanti proposte di lavoro in smart working puoi consigliare durante la quarantena?

Lo smart working parte da un mindset che possiamo avere cioè quello di lavorare autonomamente con persone in remoto e interconnesse. Per questo può essere un’ottima opportunità per cimentarsi a collaborare con progetti e startup che si stanno formando durante la crisi proprio per riprogettare la ripartenza.

Io lavoro in smart working almeno dal 2004 su vari progetti attualmente sto iniziando due progetti da alcuni mesi, Manbot un robot umanoide con intelligenza artificiale e stampato in 3d che possa essere d’aiuto alla teledidattica e al gioco di bambini in strutture pediatriche e Footour una piattaforma per condividere eventi in base ad alcune interazioni socializzanti (cioè da svolgere in comune ) quali Food (mangiare con altre persone ), Host (soggiornare con altre persone ), Ride (muoversi e viaggiare con altre persone), Tour (visitare e trascorre il proprio tempo libero con altre persone).

Questi progetti e alcuni altri li puoi trovare sulla piattaforma https://riavviaitalia.it/tutte-le-idee/ è un modo per connettersi con alcuni progetti che ti saranno più congeniali, collaborare e magari entrare in società o in partnership se hai già un progetto o un’attività

 

Sicuramente la situazione è drammatica economicamente, ma in tutti i periodi di crisi si presentano soluzioni creative e originali che cambiano il paradigma del modus operandi dei settori tradizionali.

Non per essere egocentrico ma ti parlo della mia esperienza di consulente di startup e startupper. Attualmente seguo 3 startup in 3 differenti campi di applicazioni tutti con grossi problemi da affrontare, Spettacolo e musica ed eventi, Turismo e tempo libreo, Food.

Nel settore spettacoli dove sicuramente è stato messo in ginocchio perchè gli artisti per breve tempo non potranno esibirsi stiamo cercando soluzioni di scouting per gli artisti emergenti per permettere loro di effettuare passaggi in streaming video, passaggi in radio, contest e playlist. Un modo immateriale di farsi conoscere e speriamo anche di monetizzare con le soluzioni che si stanno determinando.

Nel settore del turismo e tempo libero, sto cercando con una nuova startup di facilitare processi di aggregazione di persone motivate a incontrarsi per compiere delle azioni insieme (magari ora a distanza di sicurezza) come viaggi e tragitti più o meno lunghi, dormire in b&b e hotel prenotando insieme, mangiare nei ristoranti e visitare le città. Ovviamente siamo consapevoli che non è il periodo più favorevole per farlo, ma sappiamo che c’è una “sacca di resistenza ” di persone che vorranno comunque incontrarsi, conoscere e spendere tempo libero insieme fidandosi gli uni degli altri.

Nel settore del Food delivery stiamo cercando soluzioni B2B e B2C per permettere a ristoranti di reinventarsi nel delivery da asporto in casa o in ufficio.

Diciamo che sicuramente ci sono delle difficoltà ma bisognerà cavalcare l’onda delle opportunità generate da ogni crisi per poter muoversi come ragni sulla rete e non per rimanerne imbrigliati.

 

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